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Lista di centro sinistra, progressista all'Università degli Studi Roma Tre
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"Secondo alcuni autorevoli testi
di tecnica Aeronautica,
il calabrone non può volare,
a causa della forma e del peso
del proprio corpo
in rapporto alla superficie alare.
Ma il calabrone non lo sa
e perciò continua a volare."

Igor Sikorsky






“Noi siamo convinti che il mondo,
anche questo terribile
intricato mondo di oggi,
può essere conosciuto, interpretato,
trasformato e messo al servizio dell’uomo,
del suo benessere, della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo
è una prova che può riempire
degnamente una vita.”


Enrico Berlinguer



 

Diario | Le iniziative | Yield | elezioni studentesche (NEW!) |
 
Diario
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21 aprile 2010

eccoci!!

 

 

ECCO IL NOSTRO NUOVO INDIRIZZO

 

http://ricominciodaglistudentiroma3.blogspot.com/


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2 aprile 2009

FESTA A LETTERE!

Rgazzi Venerdì 3 Aprile: il circolo degli artisti è a Roma Tre!!


17 ottobre 2008

NO ALLA LEGGE 133

ASSEMBLE APERTA A LETTERE CONTRO LA LEGGE 133



Gli Studenti e le Studentesse di Roma Tre  intendono proporVi una riflessione sulle devastanti misure che l’attuale Governo ha adottato nei confronti dell’Università pubblica italiana.
Le decisioni in materia di istruzione e ricerca sono state prese unilateralmente. Il Decreto del 25 Giugno 2008 aveva già preannunciato ciò che adesso è legge (legge 133).
La scarsa informazione su questi temi ha comportato e sta comportando un disinteresse su quello
che sarà il destino dell’università e il futuro di tutte le sue componenti

TRASFORMAZIONE IN ENTI DI DIRITTO PRIVATO
Con la nuova legge si intende dare alle Università pubbliche la possibilità di trasformazione in enti di diritto privato. In realtà sarà un cambiamento obbligato. I pesanti tagli che graveranno progressivamente sulla programmazione degli atenei nel prossimo quinquennio e la detassazione delle donazioni costringeranno i Rettori all’adozione di un’unica via: quella decisa dal Governo.
 
INDISCRIMINATO AUMENTO DELLE TASSE E CONTROLLO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA

La trasformazione comporterà inevitabilmente un minor controllo sullo stato patrimoniale interno  con probabile e indiscriminato aumento delle tasse universitarie. La vigilanza sull’andamento delle università, inoltre, non sarà più di esclusiva competenza del MIUR, ma la maggior parte delle valutazioni saranno effettuate dal Ministero dell’Economia, realizzando così un vecchio sogno di Tremonti: mettere le mani sulle università.

BLOCCO DEL TURN-OVER
Dall’anno accademico 2010/2011 si avrà un blocco del turn over del 20% (art. 66, comma 7): questo vuol dire, ad esempio, che su 100 docenti che andranno in pensione, potranno esserne assunti soltanto 20.

Questi sono solo alcuni dei punti toccati dalla Legge 133. La situazione è grave. Per gli studenti, per i Professori, per i Ricercatori (che vedranno ulteriormente peggiorata la loro già precaria situazione) e per il personale TAB.
Il Governo si sente forte del silenzio intorno a questi temi.
Stiamo pensando ad un eventuale blocco della didattica.

E’ necessaria la consapevolezza, la partecipazione, la mobilitazione di tutti.

Per questo:


“Quale futuro per l’università pubblica?”

Assemblea aperta, Martedì 21 Ottobre, Ore 12, Davanti alla Biblioteca Petrocchi a Lettere.



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8 ottobre 2008

Manifestazione Nazionale

Manifestazione Nazionale

11 OTTOBRE


in piazza per i nostri diritti!

una politica diversa, per un'università diversa, per un futuro migliore!

Ricomincio Dagli Studenti sabato scenderà in piazza per ricordare che l'istruzione, lo studio sono diritti inviolabili e costituzionalmente garantiti. Perchè un futuro migliore è inimaginabile senza una migliore istruzione, una migliore università!

L'istruzione e la ricerca non sono in saldo!

     IL NOSTRO FUTURO NON E' IN SALDO!

Roma ore 14,00 P.za della Repubblica (il gruppo di RDS si incontrerà davanti alla chiesa "S. Maria degli Angeli"- a fianco alla facoltà di Scienze della Formazione)


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6 ottobre 2008

" SOS UNIVERSITA' "

 

“SOS UNIVERSITA’” vuole essere un blog semplicemente informativo.

Abbiamo deciso di occupare questo spazio, infatti, per potare il nostro contributo ad una situazione a dir poco inquietante per il mondo universitario.

Con il decreto Tremonti-Gelmini (ormai convertito in legge) il mondo universitario sta per essere completamente, totalmente stravolto. Ciò che più preoccupa è la scarsa informazione su questi temi.

I cambiamenti che riguarderanno l’università, infatti, sono stati inseriti in un decreto (a Giugno) contente altri 80 ARTT che affrontano tematiche e problematiche riguardanti i più disparati settori.

Siamo spettatori di una manovra economica tale da compromettere la sopravvivenza del sistema universitario nazionale.

I settori della formazione e della ricerca saranno trasformati nella principale fonte di risparmio con la sottrazione in tre anni di oltre cinque miliardi di euro all’istruzione pubblica la cui spesa è già inferiore alla media Ocse. Punto cruciale della manovra è la riduzione significativa del FFO che si sviluppa per i prossimi cinque anni e la possibilità di assunzione di personale solo pari al 20% di quello che cesserebbe dal servizio sino al 2012. Questo porterebbe, in pratica, ad un vero e proprio blocco del turn over, che non terrebbe in considerazione le realtà variegate dell’organico dei diversi atenei. La dilatazione poi della durata degli scatti stipendiali, rappresenta un elemento di discriminazione tra i docenti: i più giovani hanno di fatto una riduzione di stipendio proporzionalmente maggiore rispetto a quella dei colleghi più anziani il cui scatto è più esiguo. Oltre al divario di trattamento, comunque, si profila, specialmente per i ricercatori (l’anello più debole della catena) un impoverimento oggettivo del trattamento economico che è già tra i più bassi d’Europa. A tutto questo scenario fortemente critico per la sopravvivenza del sistema universitario, si aggiunge il progetto di trasformazione delle università in fondazioni, che attiverebbe una situazione di grande incertezza finanziaria di tutti gli atenei italiani.

Le conseguenze saranno fortemente penalizzanti: per i giovani ricercatori, per gli studenti e le loro famiglie, per il personale, per il mondo produttivo, per gli Enti locali.

Le domande che sorgono spontanee potrebbero portare a risposte a dir poco inquietanti. Per esempio:

Quali saranno i criteri per valutare il funzionamento e il finanziamento delle università- fondazioni?

Come sarà garantito il diritto allo studio per tutti?

Chi vigilerà sull’aumento delle tasse universitarie?

Le università italiane oggi si ritrovano agli ultimissimi posti di qualsiasi statistica mondiale. Che classe dirigente ci troveremo in futuro? Ragazzi che non vengono adeguatamente preparati al mondo del lavoro come potranno poi trasformare questo Paese in un luogo migliore dove vivere? Come pensa il Governo di cambiare l’Italia in meglio se demolisce le nostre università?

Quello che vogliamo fare, aprendo questo blog è INFORMARE!

Far capire quello che sta succedendo riportando commenti, documenti e tutto ciò che possa risultare utile per una migliore comprensione della situazione attuale.







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21 maggio 2008

DAMSinARTE


 
 




"AfricArte"

 

 

Un  progetto di alcuni studenti di Roma Tre

In collaborazione con la Compagnia del Melograno [ovvero] Teatro delle Condizioni Avverse

e l'Associazione Roma XVI con l' Africa

 

21 maggio 2008

presso il corso di laurea D.A.M.S. - via Ostiense 133

Una giornata interamente dedicata all'arte in Africa nelle sue più magiche sfaccettature.

Gli artisti che faranno parte della magia

Ndjasse Cisse  [stilista di moda, ideatore dell'Associazione "African Creation"]
Nick Sy  [
danzatore e coreografo]

Pap Kanoute [cantante e musicista di Kora  e percussioni]  
 Badarà Seck
[griot]

Keba [danzatore e percussionista]  

e con la partecipazione di

Teatro Ygramul [Teatro di ricerca patafisica] di Roma

 

 
 


Programma

Ore 15:00

Stand Espositivi

Mostre fotografiche:

- Le millemolte in Malati

- Istanti (Il Senegal in ritratti)

 

Ore 17:30

Spettacolo teatrale

“Africa Frammento”

di Aida Talliente

 

Dalle ore 21:00 (Cortile esterno)

Sfilata di moda africana

Spettacolo danze africane

Concerti: Musiche, canti e percussioni africane

 

 
 

 GIOVEDI 22 MAGGIO: Concorso Danza – Musica  

                                                  (con premiazione finale)

 
dalle 20:00 alle 24:00:

 -         i ragazzi del D.A.M.S. si esibiranno in Musical, danza e musica

 
Mirko Agostini: canto

Stella Astolfi: danza

Alessandro Bonanni: canto

Tommaso Cuneo: canto

Interno7 Musical Company: Musical

Lab: Musical

Valentina Manduchi: danza

 
    ( Presiederanno alla giuria 10 studenti e 5 docenti)

 
- fuori concorso:  per la prima volta  la DAMS JAZZ BAND

 
eventi finanziati con il  contributo  di Laziodisu attività culturali A.A.  2006/2007



INFO:

329 4369049 - info@condizioniavverse.org



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13 maggio 2008

ELEZIONI UNIVERSITARIE

MERCOLEDI' 14 MAGGIO dalle 9,00 alle 19,00

GIOVEDI' dalle 9,00 alle 15,00


                                                             VOTA
 

              Ricomincio Dagli Studenti


e scrivi:

AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (scheda gialla)

FRANCESCA DAMIANI
DAVIDE SANTONASTASO


AL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI (scheda rossa)

ELISABETTA FONTI
VALERIA FIORENTINI
CESARE CAGNETTA
ALESSANDRA BISOZZI
GIULIA TEMPESTA

AL COMITATO UNIVERSITARIO SPORTIVO (scheda marrone)

BUZZELLI


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7 maggio 2008

GOA FOR FREE




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6 maggio 2008

ELEZIONI STUDENTESCHE

 

Quando si vota?

Si vota il 14 Maggio dalle 9 alle 18 e il 15 maggio dalle 9 alle 17.

Cosa si vota?

Si rinnovano le rappresentanze studentesche in:

  • CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, il fulcro dell’organizzazione dell’Ateneo che decide, tra le altre cose, circa l’impiego delle risorse finanziarie.

  • CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO, l’organo da cui partono le iniziative legate allo sport a RomaTre e che si occupa di gestire le convenzioni con i centri sportivi.

  • CONSIGLIO DEGLI STUDENTI, un piccolo parlamento composto solo da rappresentanti degli studenti che ha funzioni consultive e propositive nei confronti degli altri organi centrali d’Ateneo (Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico).

  •  CONSIGLIO DI FACOLTA’, l’organo più vicino alla quotidianità del singolo studente, si occupa delle questioni relative alla didattica, all’assetto dei piani di studio e, più in generale, alla vita di facoltà.

 

Come si vota?

Per votare è necessario portare con sé un documento d’identità valido.

Le schede sono 4:

GIALLA, per il Consiglio di Amministrazione

ROSSA, per il Consiglio degli Studenti

MARRONE, per il CUS

AZZURRA, per il Consiglio di Facoltà

Si vota barrando un solo simbolo e, accanto, possono esprimersi preferenze indicando il cognome del candidato da eleggersi.

 

Consiglio di Amministrazione, Consiglio di Facoltà e Consiglio degli Studenti: fino a 2 preferenze

CUS: 1 sola preferenza



Chi si candida?

Consiglio di Amministrazione

FRANCESCA DAMIANI
DAVIDE SANTONASTASO

Consiglio degli Studenti

ALESSANDRA BISOZZI
CESARE CAGNETTA
VALERIA FIORENTINI
ELISABETTA FONTI
PAOLO MARIA LEMBO
GIULIA TEMPESTA

Centro Sportivo Universitario

ALESSANDRO BUZZELLI


..questi sono i nostri candidati agli organi centrali. Per conoscere i candidati nelle singole Facoltà vai sul blog di riferimento (trovi i link nella colonnina di sinistra)


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20 aprile 2008

Waterloo è a nord di Roma!

Come si temeva, alla fine il Cavaliere nero è tornato. Con la sua corte di vecchi figuranti della politica e di personaggi dal passato e, più ancora, dal presente quantomeno ambiguo.

In democrazia, le scelte degli elettori vanno sempre rispettate, così come deve essere rispettata la nostra delusione. Emblematica la vignetta di ElleKappa su Repubblica dopo l’esito delle urne: “Berlusconi dice che ci aspettano anni difficili”. E l’altro: “Sicuramente 5”. Cinque anni di Berlusconi (con i debiti scongiuri) metteranno a dura prova la nostra capacità di fare politica. Per recuperare un elettorato che al Nord (dove si è davvero persa la partita) ha votato compatto Lega. Non Berlusconi ma Bossi è, infatti, il vero artefice della vittoria del PdL. Sette punti di percentuale su scala nazionale, per un partito che esiste soltanto al Nord, significano punte del 25/30 % di elettorato che in Piemonte, Lombardia e Veneto ha votato per il Carroccio, roba da vecchia Democrazia Cristiana. Se non si parte da qui (sempre che madre natura o qualche magistrato coraggioso non ci diano una mano) rischiamo di tenerci Berlusconi a vita.

Sarà imperativo modulare il messaggio politico tenendo bene a mente che al Nord non valgono le stesse promesse elettorali pensate per il resto d’Italia. Bisogna intercettare le ‘diversità’, i bisogni ‘altri’ di quella gente, blindata nel chiuso di timori e incertezze che da Roma non si possono del tutto capire. Non a caso il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, commentando la Waterloo democratica al nord, ha buttato lì come ipotesi estrema (ma poi mica tanto) che la sede nazionale del PD si dovrebbe trasferire a Milano, così quando il politico ‘democratico’ va  a prendere il caffè o a comprare il giornale ascolta gli umori di quella gente e si fa un’idea certamente più vera che leggendo qualche dotta analisi sociologica.

Tutto questo per dire, alla fine, che bisogna tornare a fare politica sul territorio. Non con il pullman che passa, fa una fermata, e riparte. Ma mettendo da subito radici, perché in 5 anni l’albero cresca e possa dare i frutti sperati.

Francesca Damiani             


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